STATUTO


Articolo 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituito tra i sottoscritti Soci Fondatori l’Associazione “SICILIA NUOVA”, da ora in poi indicata con il termine Movimento.

Articolo 2 – SEDE

Il Movimento ha la sua sede legale a San Cataldo (CL) in Corso Vittorio Emanuele 5 e potrà stabilire sedi territoriali di supporto, in Sicilia, in Italia ed anche all’Estero.
Il Movimento non ha scopi di lucro o commerciali e non svolge attività economiche di alcun genere, essendo fondato sul volontariato politico-sociale, sull’attività non retribuita dei suoi Organi e degli Aderenti e sui contributi volontariamente elargiti dagli stessi e da terzi simpatizzanti e sostenitori, nonché sui fondi e contributi pubblici spettanti per legge e sui proventi di sottoscrizione pubbliche ed attività di raccolta ammesse dalla legge.

Articolo 3 – EMBLEMA

L’emblema del Movimento, pur sempre modificabile su proposta del Presidente o del Comitato Esecutivo Regionale e successiva ratifica del Consiglio Regionale a maggioranza dei 23, è costituito da: una triscele di colore bianco su sfondo suddiviso in diagonale, colorato rispettivamente nel colore giallo, in basso a sinistra, e rosso, in alto a destra; il tutto è cerchiato da una fascia di colore blu elettrico al cui interno, nella parte inferiore, è posta la scritta di colore bianco “SICILIA NUOVA” e nella parte superiore sono rappresentate nove stelle di colore bianco, simbolo delle nove province siciliane.

Tale simbolo è anche contrassegno elettorale, in quanto elemento individuante e distintivo delle sue liste.

Articolo 4 – DURATA

La durata del Movimento è a tempo indeterminato, dal giorno della sua legale costituzione, salve le cause di scioglimento previste dalla legge.

Articolo 5 – PRINCIPI E FUNZIONALITA’

Il Movimento, che si ispira alle grandi scuole democratiche di pensiero autonomiste e meridionaliste, si propone il rilancio e lo sviluppo politico- sociale, economico e culturale della Sicilia e la sua liberazione da tutti i condizionamenti.

A tal fine il Movimento intende mobilitare le migliori energie ed intelligenze della società civile siciliana, per dare vita e realizzare un grande progetto federalista che, nelle sue linee essenziali, miri:

• Alla affermazione dell’identità storica, politica e culturale del Popolo Siciliano;

• Alla difesa dei Diritti della Sicilia e dei Siciliani, primo fra tutti il diritto di vivere, di lavorare e prosperare nella propria Terra;

• Al recupero della conoscenza autonomista ed alla formazione di una classe dirigente politica, amministrativa ed imprenditoriale credibile e capace;

• Alla difesa, potenziamento, rafforzamento, ampliamento e piena attuazione dell’Istituto dell’Autonomia e dello Statuto Speciale Siciliano;

• Al riconoscimento della Sicilia, nelle competenti sedi nazionali ed internazionali, come centro nevralgico nello sviluppo dei rapporti tra l’ Europa ed i Paesi dell’ area mediterranea, nel quadro di un’ ampia politica euro-mediterranea ed internazionale, coerente con la storia millenaria e la posizione geografica dell’Isola e con il suo ruolo di naturale punto di incontro politico, economico e commerciale delle Nazioni rivierasche e di centro diffusore e di sintesi dei valori di civiltà, di arte, di cultura, di scienza e di tecnica;

• All’affermazione del diritto di libera disponibilità ed utilizzazione delle proprie risorse e ricchezze naturali, del proprio territorio e del proprio patrimonio culturale;

• Alla partecipazione della Sicilia alla Comunità Nazionale ed Europea in posizione di pari dignità e sviluppo con le altre regioni d’Italia e d’Europa;

• A favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica a tutti i livelli.

Il Movimento assume a particolare significato la celebrazione della data del 15 maggio, ricorrenza dello Statuto dell’Autonomia Siciliana.

Per il perseguimento dei suoi obbiettivi, SICILIA NUOVA potrà, tra l’altro, promuovere:

1. Il rinnovamento della politica regionale con proposte legislative e culturali;

2. L’organizzazione di incontri, seminari, convegni di studio;

3. L’organizzazione delle strutture regionali, provinciali e comunali del Movimento;

4. La pubblicazione di libri, riviste e materiali informatici, nonché la trasmissione di notiziari radiofonici, televisivi e telematici, la pubblicizzazione delle proprie attività e delle proprie iniziative anche attraverso internet e l’utilizzo dei gruppi social.

5. L’organizzazione di corsi di formazione politico-culturale, con particolare riferimento agli studenti ed ai giovani lavoratori.

6. La promozione di ricerche, inchieste e sondaggi d’opinione.

Articolo 6 – INCOMPATIBILITA’

Il Movimento assume come principio il divieto del cumulo delle cariche pubbliche, ed in modo particolare, sancisce nei confronti dei propri aderenti eletti alla carica di deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’incompatibilità con la carica di Presidente della Regione, di Assessore del Governo regionale, di Presidente della Provincia, di Assessore della Giunta provinciale, di Sindaco e di Assessore della Giunta comunale.

Articolo 7 – RAPPORTI CON ALTRI ORGANISMI

Per il raggiungimento delle proprie finalità, il Movimento potrà:

federarsi o confederarsi con altri partiti, movimenti, gruppi, federazioni, associazioni, circoli e formazioni in genere, costituendo un’aggregazione omogenea e stabilmente organizzata di forze vive e vitali della realtà politica, economica e sociale della società civile siciliana, ovvero sottoscrivere, se del caso, “protocolli d’intesa” o “accordi di programma” o “patti di unità d’azione” con altri partiti, movimenti, federazioni, gruppi, associazioni, circoli.

Articolo 8 – ADESIONI

Possono aderire al Movimento, indipendentemente dalle convinzioni ideologiche, dalle confessioni religiose, dal sesso e dalla razza, tutti i Cittadini italiani di sicura moralità, residenti in Italia ed all’Estero, che, ricorrendo le condizioni ed i requisiti previsti dal presente Statuto, si riconoscono nei principi, nell’ideologia, nelle linee programmatiche, nelle iniziative e nelle finalità del Movimento, così come stabiliti ed enunciati nell’articolo 5 dello Statuto.


Gli aderenti all’Associazione si distinguono in:

a) Soci Fondatori che sono coloro che hanno promosso la nascita di una “SICILIA NUOVA” e sono intervenuti nell’Atto Costituivo.

b) Soci Ordinari che sono quelle persone che si impegnano a concorrere al conseguimento delle finalità del Movimento ed a versare la quota annuale che sarà stabilita dagli Organi Statutari.

Possono aderire al Movimento, confluendo in esso, anche partiti, circoli, comitati, movimenti, associazioni, gruppi, clubs, presenti in Sicilia e nel resto del Mondo, che si riconoscano nelle finalità e condividano obiettivi, iniziative ed attività del Movimento.

I rappresentanti dei suddetti gruppi sono cooptati negli organi direttivi del Movimento secondo la modalità stabilite dal Comitato Esecutivo Regionale.

Articolo 9 – ESCLUSIONI

Non possono aderire a far parte del Movimento:

1) gli appartenenti, i simpatizzanti ed i fiancheggiatori di associazioni segrete, di associazioni di stampo, natura e cultura mafiosi;

2) coloro che credono, praticano o propagandano il terrorismo, la sovversione, il razzismo in qualsiasi forma e natura, l’odio di classe, il totalitarismo, l’intolleranza religiosa;

3) gli iscritti ad altri partiti, movimenti, associazioni, gruppi, formazioni ed organizzazioni in genere, perseguenti scopi o svolgenti attività inconciliabili con le finalità e le linee programmatiche del Movimento. Costoro, quand’anche avessero aderito e facessero parte del Movimento, verranno invitati a dare le dimissioni, e, in caso di loro rifiuto, dovranno essere, su iniziativa dei competenti Organi statutari, espulsi ed allontanati con procedura d’urgenza a termini di Statuto e con le modalità in esso previste con provvedimento del Comitato Esecutivo Regionale, a maggioranza dei 2/3 ed, in ultima istanza, del Collegio dei Probiviri, che assumerà la decisione, inappellabile, con la maggioranza dei 2/3.

Articolo 10 – DOMANDA DI ADESIONE

Chi intende aderire deve proporre formale domanda diretta al Segretario Sezionale o a quello Provinciale di competenza nel cui territorio l’aderente risiede o svolge la propria attività lavorativa il Segretario Sezionale è tenuto a trasmetterne copia con il proprio parere al Comitato Esecutivo Provinciale, il quale esprimerà il parere definitivo senza obbligo di motivazione. Qualora l’istanza di adesione sia stata inoltrata direttamente al Segretario Provinciale, questi dovrà darne comunicazione al Segretario Sezionale. Accolta che sia la domanda di adesione, l’aderente è tenuto a versare la quota associativa; la qualifica di aderente si intende assunta dalla data di tale versamento.


Articolo 11 – ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO

Salvo quanto disposto dalle norme transitorie del presente Statuto, il diritto di elettorato attivo ed il diritto di elettorato passivo sono esercitati dagli aderenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e si acquisiscono come segue:

a) il diritto di voto nelle Assemblee (elettorato attivo) trascorsi tre mesi dall’adesione;

b) il diritto di assumere cariche elettive nel Movimento (elettorato passivo) trascorsi sei mesi dalla adesione.


Articolo 12 – PERDITA DELLO STATO DI ASSOCIATO

Lo stato di Associato si perde per mancato versamento delle quote associative annuali, per dimissioni o per delibera del Comitato Esecutivo Regionale.

Le dimissioni degli Associati divengono effettive dopo che ne é stata data comunicazione scritta al Presidente del Movimento.

Ogni Associato può essere espulso per gravi motivi che abbiano attinenza con le attività del Movimento o che possano comunque ledere gli interessi o l’immagine di questa.

La decisione è presa dal Comitato Esecutivo Regionale con deliberazione motivata a maggioranza dei 2/3.

Ove insorga contestazione su tale deliberazione, la decisione verrà demandata al Collegio dei Probiviri che assumerà la decisione, inappellabile, con la maggioranza dei 2/3.


Articolo 13 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Il patrimonio del Movimento è costituito dai contributi degli Associati, da contributi e finanziamenti di altri enti, persone ed organismi di varia natura, lasciti, donazioni, proventi derivanti dalla gestione dei fondi o dalle proprie iniziative e da ogni eventuale altro bene mobile ed immobile – ivi comprese quote ed azioni societarie – a qualsiasi titolo acquisito dal Movimento.

Il Comitato Esecutivo Regionale stabilisce la misura della quota associativa e gli investimenti ed impieghi del patrimonio.


Articolo 14 – ORGANI DEL MOVIMENTO


1) Organi regionali:

  • – L’Assemblea Regionale;
  • – Il Consiglio Regionale;
  • – Il Presidente;
  • – Il Vice Presidente
  • – Il Segretario Politico;
  • – Il Segretario Amministrativo;
  • – Il Comitato Esecutivo Regionale;
  • – Il Collegio dei Probiviri

2) Organi provinciali:

  • – L’Assemblea Provinciale;
  • – Il Consiglio Provinciale;
  • – Il Segretario Politico Provinciale;
  • – Il Comitato Esecutivo Provinciale;

3) Organi locali:

  • – L’Assemblea Sezionale;
  • – Il Consiglio Sezionale;
  • – Il Segretario Politico Sezionale;
  • – Il Comitato Esecutivo Sezionale;

Articolo 15 – ASSEMBLEA REGIONALE

All’Assemblea Regionale partecipano i Soci Fondatori ed i delegati eletti dalle Assemblee Provinciali.

L’Assemblea viene convocata almeno ogni anno per l’approvazione del bilancio ed ogni tre anni per il rinnovo degli organi regionali del Movimento.

L’Assemblea si riunisce in Congresso su convocazione del Presidente del Movimento che ne stabilisce l’ordine del giorno; esso può inoltre essere convocata quando il Consiglio Regionale lo ritenga opportuno o su richiesta motivata della metà degli associati.

La convocazione deve essere fatta almeno dieci giorni prima della riunione.

La convocazione verrà effettuata mediante comunicazione scritta, inviata a ciascun delegato per via telematica.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei votanti, qualunque sia il numero degli Associati intervenuti.

Ogni Associato ha il diritto ad un voto e può rappresentare altri Associati, fino ad un massimo di tre, a mezzo delega scritta da conservare agli atti.

Per le delibere concernenti la modifica dello Statuto tranne quanto stabilito dall’art. 3 per l’emblema, lo scioglimento del Movimento e la devoluzione del suo patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno due terzi dei voti assembleari espressi in Congresso, regolarmente convocato.

Spetta all’Assemblea l’elezione e nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario Politico, del Segretario Amministrativo, dei componenti il Consiglio Regionale, dei componenti il Collegio dei Probiviri e l’approvazione del bilancio annuale.

Essa dibatte ed orienta la politica del Movimento.


Articolo 16 – CONSIGLIO REGIONALE

Il Consiglio Regionale è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario Politico, dal Segretario Amministrativo, da 10 a 30 componenti eletti dall’Assemblea Regionale, dai Parlamentari nazionali ed europei, dai Presidenti ed Assessori del Governo regionale, dai Deputati regionali, dai Presidenti, Assessori e Consiglieri delle Amministrazioni provinciali, dai Sindaci, Assessori e Consiglieri delle Amministrazioni comunali e dai Segretari Politici Provinciali.

I componenti del Consiglio Regionale nominati dall’Assemblea, durano in carica nel periodo che intercorre tra un Congresso ed il successivo.

Ad ognuno dei componenti spetta un voto.

In caso di parità prevale la deliberazione che ha ottenuto il voto del Presidente.

Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza semplice dei voti dei presenti.

Spetta al Consiglio Regionale l’elaborazione degli indirizzi politici-programmatici e l’individuazione delle strategie di azione del Movimento; esso inoltre procede, su proposta del Segretario Politico, all’indicazione delle candidature per le elezioni politiche nazionali italiane ed europee e per le elezioni regionali e provinciali.

Nelle elezioni amministrative locali il Consiglio provvede, su proposta del Segretario Politico, alla ratifica delle candidature e delle liste dei singoli Comuni.


Articolo 17 – COMITATO ESECUTIVO REGIONALE

Il Comitato Esecutivo Regionale è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario Politico, dal Segretario Amministrativo e da un numero di membri variabile da 5 (cinque) a 9 (nove), responsabili di altrettanti dipartimenti o aree.

I componenti il Comitato permangono nella carica tre anni e sono rieleggibili. Essi rimangono comunque in carica fino alla sostituzione.

Al Comitato spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Esso collabora con il Presidente e con il Segretario Politico nella definizione dei programmi politici del Movimento.

Il Comitato esecutivo si riunisce su convocazione del Segretario Politico, di sua iniziativa o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri.

La convocazione del Comitato deve essere effettuata almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione, all’indirizzo email indicato a tal fine dai Consiglieri al momento dell’accettazione della carica. In caso di urgenza è sufficiente la comunicazione anche telefonica o con qualsiasi altro mezzo, ventiquattro ore prima della adunanza.

Le decisioni del Comitato sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, qualunque sia il loro numero. Qualora vi sia parità di voti su punti discordanti od opposti, prevale la tesi a favore della quale si pronuncia il Presidente.
Sono valide le deliberazioni ancorchè non assunte in riunione, quando consti la maggioranza assoluta espressa per iscritto anche per via epistolare o telematica.


Articolo 18 – SEGRETARIO POLITICO REGIONALE

Il Segretario Politico Regionale è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni e comunque fino alla celebrazione del Congresso successivo ed è rieleggibile.

Il Segretario sovrintende e coordina le attività del Movimento, presiede e coordina il Comitato Esecutivo Regionale, assegna le deleghe ai responsabili di dipartimento, segue e coordina le attività dei Segretari Politici Provinciali e Sezionali.

Al Segretario spetta altresì, unitamente con il Presidente, la responsabilità di procedere alla attuazione degli indirizzi politici determinati con il concorso degli organi statutari del Movimento ed il compito di instaurare e di mantenere i rapporti con i rappresentanti delle altre forze politiche.
In caso di urgenza il Segretario esercita tutti i poteri del Comitato Esecutivo, salva ratifica del Comitato Esecutivo stesso, fatti salvi gli effetti nei confronti dei terzi.


Articolo 19 – PRESIDENTE REGIONALE

Il Presidente Regionale ha la rappresentanza legale del Movimento, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Egli convoca, sentito il Segretario Politico Regionale, l’Assemblea ed il Consiglio Regionale e ne coordina i lavori.

Articolo 20 – VICE PRESIDENTE REGIONALE

Il Vice Presidente Regionale coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
Coordina i responsabili di dipartimento e segue e coordina le attività dei Consigli e dei Comitati Esecutivi Provinciali e dei Consigli e Comitati Esecutivi Sezionali.

Articolo 21 – IL SEGRETARIO AMMINISTRATIVO

Il Segretario Amministrativo amministra i fondi a disposizione del Movimento, è responsabile della loro gestione ed ha la legale rappresentanza del Movimento in tutte le attività economiche, finanziarie e patrimoniali in genere; egli dispone gli impegni di spesa e provvede alla assunzione ed esecuzione delle obbligazioni in nome e per conto del Movimento.

Articolo 22 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Qualsiasi controversia tra i Soci fondatori e/o gli associati e/o i componenti degli organi del Movimento, in quanto tali, o tra uno o più di questi ed il Movimento, è risolta da un Collegio di Probiviri, composto da tre membri effettivi e due supplenti, che non ricoprono altre cariche e vengono eletti e nominati dall’Assemblea. Essi durano in carica tre anni, sono rieleggibili e rimangono comunque in carica fino alla sostituzione.

Il Collegio decide di ogni questione ad esso sottoposta ex aequo et bono, senza formalità di procedura, e dà comunicazione scritta delle proprie decisioni agli interessati, al Consiglio Regionale ed al Comitato Esecutivo Regionale.

Articolo 23 – ASSEMBLEA PROVINCIALE

L’Assemblea Provinciale, cui partecipano i delegati comunali ed i Soci fondatori residenti nella provincia, si riunisce su convocazione del Presidente Provinciale, che lo presiede e ne stabilisce l’ordine del giorno, o su convocazione del Consiglio Provinciale o su richiesta motivata della metà dei Soci, con le modalità stabilite dall’art. 15 del presente statuto per il Congresso Regionale.

Esso viene convocato almeno ogni tre anni.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti. Ogni Socio, persona fisica, ha diritto ad un voto e può rappresentare a mezzo di delega scritta fino a tre altri associati. L’Assemblea Provinciale nomina il Segretario Provinciale, il Presidente, i componenti il Consiglio Provinciale, dibatte ed orienta la politica del Movimento, in ambito provinciale.

Articolo 24 – CONSIGLIO PROVINCIALE

Il Consiglio Provinciale è composto dal Segretario Provinciale (che lo presiede), da 10 (dieci) a 20 (venti) componenti eletti dall’Assemblea Provinciale, dai Parlamentari dei collegi ricadenti in ambito provinciale, dai Deputati regionali eletti nella provincia, dai Presidenti, Assessori e Consiglieri dell’Amministrazione provinciale e dai Sindaci, Assessori e Consiglieri dei Comuni della provincia, dai Segretari Politici delle città della provincia.
Ad ognuno dei componenti spetta un voto.
Spettano ai Consiglio Provinciale le nomine dei componenti del Comitato Esecutivo Provinciale e l’elaborazione degli indirizzi politici e programmatici nel territorio. Esso procede, inoltre, su proposta del Segretario Politico Provinciale, alla indicazione delle candidature per le scadenze elettorali, candidature che saranno poi sottoposte al vaglio dei competenti organi regionali del Movimento.

Articolo 25 – COMITATO ESECUTIVO PROVINCIALE

Il Comitato Esecutivo Provinciale è composto dal Segretario, dal Presidente e da un numero di altri membri variabili da 5 (cinque) a 9 (nove), responsabili di altrettanti dipartimenti. I componenti il Comitato restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Articolo 26 – SEGRETARIO POLITICO PROVINCIALE

Il Segretario Politico Provinciale viene nominato dall’Assemblea Provinciale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Le sue competenze, le sue modalità operative ed i suoi poteri sono quelli stabiliti dal presente Statuto per i corrispondenti organi regionali, ma sono circoscritte nel limite del territorio provinciale.

Articolo 27 – ASSEMBLEA SEZIONALE

L’Assemblea, cui partecipano i Soci fondatori residenti nel Comune e gli Associati, si riunisce su convocazione del Segretario Politico Sezionale, che la presiede e ne stabilisce l’ordine del giorno, oppure su convocazione del Consiglio Sezionale o su richiesta motivata della metà dei Soci. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei votanti. Ogni Socio ha diritto ad un voto e non è ammessa delega.
L’Assemblea nomina il Segretario Politico Sezionale ed il Consiglio Sezionale. Essa dibatte e orienta la politica del Movimento in ambito locale.


Articolo 28 – CONSIGLIO SEZIONALE, COMITATO ESECUTIVO SEZIONALE, SEGRETARIO POLITICO SEZIONALE

I predetti organi, vengono nominati dall’Assemblea Sezionale, durano in carica tre anni e sono rieleggibili, la composizione, le competenze, i poteri e le modalità operative di essi sono, quelli stabiliti dal presente Statuto per i corrispondenti organi provinciali, ma nel limite del territorio comunale.


Articolo 29 – CONSULTE

E’ nei poteri del Segretario Regionale, Provinciale e Comunale istituire, nell’ambito dei rispettivi territori, Consulte di Gruppi di interesse, nominandone i relativi Segretari.


Articolo 30 – NORME TRANSITORIE

Sono nominati in sede di costituzione del Movimento i membri del Coordinamento Politico Regionale Provvisorio, composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario Politico e dal Segretario Amministrativo e da 7 componenti il Consiglio Regionale Provvisorio.
Il Coordinamento Politico Regionale Provvisorio, su proposta del Presidente, nomina i Commissari Provinciali e Sezionali, i Responsabili di Dipartimento, i Segretari delle Consulte.
Il Presidente Regionale Provvisorio, che sovrintende, eserciterà insieme a tutti gli organismi provvisori incaricati, fino alla celebrazione della prima Assemblea Regionale per il conferimento degli incarichi statutari e delle funzioni, di cui al presente Statuto.
L’elaborazione della politica regionale del Movimento sarà esercitata dal Coordinamento Politico Regionale Provvisorio, fino alla celebrazione della prima Assemblea Regionale, per il conferimento degli incarichi statutari.
Il Coordinamento Politico Regionale Provvisorio esercita tutti i poteri previsti per il Comitato Esecutivo Regionale.


I Soci Fondatori

Vincenzo Maiorana

Bianca Maria Lo Bianco

Michelangelo Valenza

Santo Maida

Giacomo Costanza

Flavia La Ferrera

Maurizio Reas

Carmelo Castelli


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