Il Presidente del movimento, Enzo Maiorana, scrive apertamente al Presidente Musumeci in relazione agli accordi Stato-Regioni che hanno fatto perdere finanziamenti alla Sicilia per un ammontare di circa 62 miliardi di Euro.

Sig. Presidente,

in occasione della celebrazione del 75° anniversario dello Statuto di Autonomia Siciliana ha fatto delle affermazioni non perfettamente condivisibili dai Siciliani: “Ha senso parlare di Autonomia regionale come strumento di sviluppo?”.

La risposta all’unisono dei siciliani è “SI”, ma a condizione che si sia capaci di governare in autonomia e la si sappia usare.
Giudica infruttuosa l’Autonomia per il mancato coordinamento con la Costituzione repubblicana.

Non si è trattato di questo, ma di “scippo” subito dai siciliani dell’Alta Corte di Giustizia, l’unica a tutelare le prerogative costituzionali dello Statuto.

Contro questa ingiustizia solo il primo Presidente della Regione Siciliana ha reagito dimettendosi: l’Onorevole Giuseppe Alessi. Tutti gli altri hanno accettato, pur se l’atto è stato illegittimo

Lei afferma che non si può dare la totale responsabilità ai governi nazionali ma che sia anche responsabilità dei Siciliani che hanno partecipato ai Parlamenti nazionali, e che Lei definisce “ascari”. Concordiamo su questo, ma dimentica la responsabilità dei parlamentari regionali e dei vari Presidenti.

Lei definisce “sciocca” la rivendicazione dei siciliani per l’attuazione dello Statuto che tanto sangue è costato ai nostri padri.

Caro Presidente, Lei ha la tendenza a definire sciocchi coloro che non la pensano come Lei, giudizio che ha attribuito a quei siciliani che rivendicando la loro Identità e hanno manifestato per l’attribuzione di quell’assessorato a Salvini.

Lei considera talmente sciocco lo Statuto, da aver accettato, assieme a Crocetta, una riduzione di quanto sarebbe spettato ai siciliani sulla base degli articoli finanziari, patti che hanno comportato la perdita di circa 9 miliardi di euro l’anno e, per questo, definiti “scellerati”.

Lei chiede a Draghi infrastrutture? Giustissimo. Ma dove eravate Lei e i suoi predecessori nelle trattative Stato-Regioni?

Dove era Lei, e dov’erano i suoi predecessori, quando veniva approvata dal Parlamento la famigerata legge 42 del 2009, con la quale sono stati sottratti alla Sicilia e alle Regioni del Sud 62 miliardi di euro l’anno?

Lei afferma che gli osservatori economici ci dicono che i solo settori produttivi siciliani non sono sufficienti ad aumentare il reddito e l’occupazione.

Chi avrebbe dovuto provvedere a risolvere queste insufficienze se non i governi regionali?

Cosa ha fatto Lei? Nulla di nulla.

Lei afferma giustamente che si dovrebbe abbandonare il clientelismo e il familismo, ma chi dovrebbe se non Lei e tutti i politici siciliani?

Enzo Maiorana,

Presidente di IDES Identità Siciliana.

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