La conferenza stampa di Luigi Melilli, fondatore della Lega a Vittoria, in provincia di Ragusa, è stata una grande accusa rivolta  ai comportamenti e ai sistemi poco corretti utilizzati dalla Lega Nord e dalla sua classe dirigente. Melilli ricorda tutti gli eventi e le promesse, gli impegni per la Sicilia che sono puntualmente disattesi.

 Luigi Melilli contesta il fatto che mercoledì scorso gli è stato comunicato la rimozione da commissario cittadino della Lega, dopo tre mesi. Senza alcun motivo la Lega fa fuori tutti i dirigenti della prima ora senza alcun motivo e senza alcuna spiegazione.

“E’ stata una scelta di convenienza, una scelta di potere” ribadisce. “Noi abbiamo messo la faccia per Matteo Salvini. Senza di noi la lega non poteva entrare in Sicilia! All’improvviso, nell’aprile del 2018, la Lega, senza alcun motivo viene commissariata. Da lì, senza apparente spiegazione, sono cominciate le falciate a chi aveva messo in piedi circoli e comitati”.

“Tutti i vecchi militanti, in modo scientifico, sono stati fatti fuori e sono state inserite le seconde linee, gente che prima sputava in faccia alla Lega sono stati nominati dirigenti. Ci avevano fatto promesse per l’agricoltura che agevolassero il mercato e le attività di Vittoria. Il sen. Candiani passa solo il tempo a fare nomine, ma di politica non se ne parla. Ci sentiamo presi in giro. Abbiamo affrontato diverse campagne elettorali. Ci hanno fregato il lavoro e il risultato per poi estrometterci. Sono stato sostituito dopo 6 anni”.

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